Edizioni Fili d'Aquilone

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Gabriela Halac
ANCORA
a cura di Alessio Brandolini

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Dopo il dolore e la morte ecco, ancora, il dialogo che persiste, anzi che si espande e i versi entrano nelle ossa attraverso una poesia intima che colpisce il centro, il cuore, come una goccia che perdura e scava un pozzo. Un dialogo che è anche una lotta, un’onda di paura, un conflitto in una abitazione dove si parla italiano anche se ci si trova in Argentina. Alla fine, nell’ultima parte di Ancora, questo bel libro fluido e denso di Gabriela Halac, ecco che si scivola nella “gola asciutta della casa”: la conversazione è terminata, cala il sipario, lo spazio comune dei vivi e dei morti inizia a disintegrarsi e giunge il silenzio di piombo, quello invalicabile. Un silenzio che è un altro tipo di caos.

Dall'introduzione di
ALESSIO BRANDOLINI


GABRIELA HALAC è nata a Córdoba (Argentina), dove vive, nel 1972. È poeta, artista ed editrice. Ha pubblicato libri di poesia e dispositivi editoriali di produzione di opere, tra i quali: Laboratorio de Archivos (2020), El Libro agotado (2018-2019), La biblioteca roja mexicana (2018), La biblioteca roja. Brevísima relación de la destrucción de los libros (2017), Visitas a la Perla. Ensayo sobre lo que no desaparece (2011 e 2016), Aún (2013), Des-montaje (2013), Sangre (2013), Polvo (2010), H31 (2000), Experimentar Treintaveinticuatro (2008). Per il suo lavoro poetico e artistico ha ricevuto premi sia in Argentina che all’estero.


i fili - 46 - marzo 2021
pagg. 140, € 15
ISBN 978-88-97490-53-1
La scheda del libro (file PDF)
Le prime pagine (file PDF)
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